Alla corte degli Asburgo ad Innsbruck

Gli Asburgo per secoli sono stati i dominatori indiscussi dell’Europa moderna, o almeno di quasi tutta. Carlo V unificò sotto la sua corona territori vastissimi, che andavano dalla Spagna all’Austria, dall’Italia ai Paesi Bassi, fino alle colonie americane.

Castello Ambras Innsbruck

Il palazzo imperiale Hofburg Innsbruck

Ma da dove si è originato il tutto? Ad Innsbruck, nella sottile striscia austriaca che divide il territorio italiano dalla vicina Svizzera, sorge un museo all’interno del Palazzo imperiale di Hofburg, che ricostruisce la storia di Massimiliano I (1459-1519), nonno di Carlo V, forse il primo Asburgo ad avere pensato e agito in grande.

Albero genealogico Asburgo

Il valore di Innsbruck crebbe quando Massimiliano divenne prima imperatore del Sacro Romano impero nel 1486 e poi duca del Tirolo nel 1490, trasformando la città in un’importanza capitale culturale. Il Tettuccio d’oro della piazza principale rappresenta l’emblema di questo splendore. Un’impronta che è stata data anche grazie alla prima moglie dell’imperatore, Maria di Borgogna.

Il matrimonio tra i due, grazie all’eredità della donna, fece aumentare considerevolmente il potere finanziario e la forza politica della casata d’Asburgo. A scuola in storia spesso si tende a bypassare la ricchezza e l’importanza in epoca moderna della Borgogna, una potenza autonoma nel XV secolo tra Francia e Impero, che ebbe un ruolo chiave durante la Guerra dei 100 anni tra Francia e Inghilterra e che includeva anche le Fiandre e i Paesi Bassi. Carlo V ereditò un impero così vasto una volta “acquistato” il titolo imperiale dai 7 grandi elettori, anche grazie ai territori borgognoni.

Un’altra personalità centrale della città austriaca è stata Maria Teresa d’Austria (1717-1780), figlia dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo e della principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel. La sua scalata al potere non fu tutta rose e fiori, infatti Maria dovette lottare a lungo per ottenere ciò che il padre le aveva affidato per diritto dinastico con la Prammatica Sanzione, in particolare i possedimenti della monarchia asburgica.

Purtroppo fino al 1713 solo gli eredi maschi potevano ereditare i territori, ma Carlo VI per evitare la frammentazione dell’Impero fece ammettere con il documenti anche la successione femminile. I vari Stati europei non erano dello stesso avviso di Carlo, tanto che alla sua morte portarono allo scoppio della Guerra di Successione austriaca (1740-1748) che si risolse solo con la cessione della Slesia all’Austria.


Maria Teresa d’Asburgo poté essere incoronata come imperatrice consorte di Francesco Stefano Lorena nel 1745. La regina viene annoverata tra le sovrane illuminate del Settecento, grazie a quelle riforme che applicò ai suoi domini in favore delle casse dello Stato, ma anche del popolo. Fu lei, ad esempio, per prima ad introdurre il catasto nel Ducato di Milano, in modo da creare un inventario di tutti i possedimenti dei sudditi per poter tassare tutti, anche nobiltà e clero, che erano ancora aggrappati ai loro privilegi tra cui spiccava l’immunità fiscale.

In seguito alla morte del marito nel 1765, avvenuta proprio al palazzo imperiale di Innsbruck durante i festeggiamenti nuziali del loro figlio Leopoldo II (granduca di Toscana), la residenza divenne sempre più importante sia in qualità di luogo commemorativo che di edificio di rappresentanza.

Il castello di Ambras ad Innsbruck

Castello di Ambras

La casata degli Asburgo viene anche celebrata nella Galleria dei ritratti asburgici nella Sala Spagnola del castello di Ambras ad Innsbruck, residenza regalata dall’arciduca Ferdinando II all’amante Philippine Welser, che da borghese-popolana divenne sua sposa. Il castello è anche il primo edificio della storia a diventare un museo: fu lo stesso Ferdinando a creare al suo interno un percorso espositivo ordinato e accessibile.

Infatti l’arciduca alla morte dell’amata utilizzò il castello per ospitare le sue collezioni di tesori: armature, rari oggetti naturali, quadri, dipinti, oggetti in vetro, oro, argento e corallo. In una delle sale troviamo anche l’unico ritratto del Conte Dracula, un dipinto che risale al XVI secolo.

La presenza della casata d’Asburgo ad Innsbruck rappresenta un capitolo significativo della storia europea e non solo un breve episodio di storia locale austriaca. Tra chiese, palazzi e opere d’arte, la città conserva ancora oggi le tracce di una dinastia che ha trasformato il Tirolo in uno dei centri politici e culturali chiave dell’area alpina.

La mia prossima tappa sarà probabilmente Vienna, perché vorrei conoscere un nuovo tassello della famiglia Asburgo, in particolare tutti i luoghi dove ha vissuto la regina Sissi.

Stay tuned

Bebi

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